
La razza
Il Golden Retriever
Il “riportatore d’oro”: dolce, equilibrato, nato per stare con le persone.
Un po’ di storia
Il Golden Retriever appartiene al gruppo dei cani da riporto, da cerca e da acqua. “Golden” non si riferisce solo al colore del mantello – esistono anche Golden color crema – ma al valore del cane: un riportatore d’oro.
La razza è stata riconosciuta ufficialmente nel 1931. Sulle sue origini circolano due leggende. La prima racconta di Lord Tweedmouth che, nel 1858, avrebbe acquistato una coppia di cani dal mantello chiaro visti lavorare in un circo, selezionando poi sempre i cuccioli dorati. La seconda parla di un incrocio tra un Cane di Sant’Uberto color sabbia e uno Spaniel d’acqua oggi estinto. Belle storie, ma pur sempre leggende.

Le sfumature del mantello, dal crema all’oro.
Lo standard in breve
Aspetto
Armonico, equilibrato, attivo e potente, con un movimento sciolto e ben allineato.
Mantello
Pelo liscio o ondulato con belle frange e sottopelo fitto e impermeabile. Ammesse tutte le sfumature dell’oro e del crema; non il rosso o il mogano.
Taglia
Maschi 56–61 cm al garrese, femmine 51–56 cm.
Testa e coda
Muso largo e profondo, orecchie di media grandezza, occhi marrone scuro. Coda lunga fino al garretto, senza curvatura in punta.

Carattere
Il Golden è perfetto con i bambini, dolce e tranquillo con adulti e anziani. Ha bisogno di stare con il suo branco umano: vuole sentirsi parte della famiglia e rendersi utile. Con un giardino sta benissimo, ma senza non è un problema: il suo posto preferito è sempre dove sei tu.
Instancabile camminatore, ama le lunghe passeggiate. Ogni tanto è un po’ tontolone, e regala siparietti irresistibili. Proprio per il suo equilibrio è spesso scelto come cane guida e nella pet therapy.
Salute e cura
È un cane robusto, con una soglia del dolore alta. Ama l’acqua – lo dimostrano le dita palmate – ma dopo il bagno va asciugato bene, per evitare la “coda rotta” (limber tail), una contrazione dolorosa dei muscoli alla base della coda.